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Esistono SMT impermeabili e traspiranti allo stesso tempo?

Gli SMT di ultima generazione, con caratteristiche di qualità aumentata, vengono realizzati pensando a rispondere nel medesimo tempo a carichi di lavoro maggiori rispetto al passato, sia in termini di traspirabilità per via del continuo aumento dello spessore degli isolanti, sia in quelli di impermeabilità dovuta alla tropicalizzazione delle piogge. A prima vista sembra impossibile che in una membrana traspirante lo strato sintetico derivante da materie plastiche possa essere contemporaneamente impermeabile e traspirante. A permettere che entrambe queste due funzioni vengano soddisfatte è la tensione superficiale delle molecole d’acqua. Queste ultime, infinitamente piccole (meno di un miliardesimo di metro), in forma liquida agiscono legate le une alle altre, impedendo che una singola molecola d’acqua possa attraversare la struttura permeabile al vapore acqueo di una membrana traspirante che in questo modo resta impermeabile.

Quale è la classe di impermeabilità idonea per gli SMT?

Si consiglia l’utilizzo di SMT in classe di impermeabilità W1 (resistenza a una pressione di colonna d’acqua di 20 cm per la durata di 2 ore) secondo quanto stabilito dalla UNI EN 13984 e la UNI EN 13859-1 da garantire anche dopo le prove di invecchiamento UV/IR previste dalla UNI EN 1296 e dalla UNI EN 1297.
La determinazione della tenuta all’acqua degli schermi e membrane traspiranti è definita e regolamentata da un test previsto dalle norme UNI EN 13859-1 e UNI EN 13984.
Questa prova, della durata di 2 ore, testa la rispondenza alla classe W1 di resistenza alla penetrazione dell’acqua degli SMT e consiste nel verificare la resistenza a una pressione esercitata da una colonna d’acqua di 20 cm d’altezza e larga 15 cm, da garantire anche dopo le prove d’invecchiamento UV/IR previste dalle norme UNI EN 1296 e UNI EN 1297. Per simulare le condizioni reali di esercizio la membrana appoggia su una superficie vetrata con frapposta una carta assorbente per poter controllare un eventuale passaggio di acqua attraverso la membrana stessa. La natura sintetica delle materie prime utilizzate per la produzione degli SMT, prevede, secondo la Norma UNI 11470:2015, la protezione di quest’ultimi tramite la messa in opera del manto di copertura definitivo, entro 2 settimane dall’installazione. Questo periodo può essere prolungato in funzione delle indicazioni fornite dal produttore per particolari SMT.

In quali casi è richiesto un tetto “a elevata sicurezza contro la pioggia”?

Una copertura “a elevata sicurezza contro la pioggia” è richiesta:
– per tetti con una pendenza inferiore alla pendenza minima del manto di copertura indicata dal fabbricante,
– se la pendenza del tetto è inferiore a 15° (27%),
– in zone nevose con un carico di neve Sk >3,25 kN/m2 e un’inclinazione tetto inferiore a 25° (47%).
Secondo i carichi di neve in Italia, descritti dalla DM 14.01.2008, un valore di 3,25 kN/m2 si raggiunge nelle zone delle Alpi e degli Appenini sopra il livello marittimo indicato nella tabella:

L’esecuzione di uno schermo sottotegola realizzato con un SMT con massa areica maggiore di 200 g/m2 assicura, in zone con particolare rischio di nevicate forti, la sua funzione di impermeabilità, anche con la possibilità di formazione di ghiaccio e infiltrazione di neve al di sotto del manto di copertura. Per questo ultimo caso sarebbe sempre consigliabile l’impiego di membrane traspiranti saldabili.